domenica 30 giugno 2019

La Libra dopo il Derby...

Viviamo in un mondo difficile dove una fregatura ne nasconde un’altra… Alla fascia della noia. In Italia ricercano i polli, in Francia i “pigeons”, ma la fregatura non ha frontiera ed entrambi hanno le piume (sarà rilevante?).

Per farla breve: una volta c’era il business dei conti online per operare sui cambi… ci sono tuttora. In effetti, veniva sbandierato un effetto leva astronomico dello strumento, x100 o x400, dove con un deposito ad esempio di 100 euro potevo investire fino a 40 mila euro, la paga di 2 anni di lavoro di un onesto cittadino. Bypassiamo il piccolo particolare secondo il qualche la potenziale perdita veniva calcolata sul sottostante… pertanto sui 40K e non sui 100 euro iniziali, anche se teoricamente ci sono dei blocchi sulla perdita massima e cosi via... In questo caso veniva proposto il prodotto come l’occasione di una vita facendo leva, a tutti gli effetti, sull’effetto leva ed il moltiplicatore, ma soltanto nel caso di un’operazione in utile. Non mi dilungo oltre. C’è molta letteratura al riguardo. Il business era concentrato nell’apertura di un numero elevatissimo di conti (legge dei numeri) con tanto di versamento iniziale, sapendo che oltre l’80% dei clienti avrebbe perso tutto subito… Poi c’è chi apriva gli spread tra bid e ask durante la giornata in corrispondenza dell’uscita dei dati Usa… e cosi 100 altre cose… La ricerca di soldi facili da parte di chi propone il prodotto, ma anche da parte del cliente… Bisogna essere onesti fino in fondo e non puntare il dito solo sull’offerente del prodotto… Nessuno proporrebbe un tale prodotto ad una comunità che non avesse il Dio denaro come massimo riferimento...

Dopo è subentrato il deep web e le cryptovalute; vedi il bitcoin ad esempio… anche in questo caso c’è il mondo (sommerso a tutti gli effetti) da leggere online e qualche mio articolo. E c’è tuttora il Bitcoin, anzi… Il 18 dicembre 2017 avevo evidenziato i rischi del Bitcoin aggiornando il post di 3 giorni prima, ossia del 15 dicembre 2017 (http://giovannimaiani.blogspot.com/2017/12/resistenza-dinamica-e-bitcoin-future.html) poi è crollato… Fa ridere perché il massimo storico del Bitcoin è stato realizzato il giorno 17 dicembre 2017, tra i due aggiornamenti del mio blog… quando si dice essere sul pezzo o sentire la necessità di pubblicare qualche cosa in un determinato momento...

Peccato che “Nemo propheta in patria”… vedi Luca 4,24 e Giovanni 4,44, ma anche Marco 6,4. Qua facciamo Kultura (con la “K”), ma di brutto, brutto, brutto… vedi anche A, G & G…

Tornando a noi e all’interessante tema odierno, dopo le moltissime truffe, i sistemi piramidali, i conti valutari, il bitcoin, passando per le opzioni binarie (vedi il mio post del 30 ottobre 2014 e il comunicato Esma del 27 marzo 2018), e cosi via, da qualche anno a questa parte, anzi dal 2010 c’è il famigerato Instagram. In questo caso Instagram non è la fregatura, ma solo che viene sfruttato in modo improprio da altri...

Instagram come qualsiasi altro strumento non è né buono né cattivo, è neutro, ma è l’uso che ne facciamo a qualificarlo. Il problema è il nuovo business che gravita attorno ad Instagram alla ricerca di nuovi “pigeons” che è esploso a livello esponenziale negli ultimi anni.

E’ stata creata ad hoc una nuova necessità: devi esserci ed avere molti followers

“Io so Instagram e voi non siete un k...o”, come avrebbe potuto dire il grande Il Marchese del Grillo.

Vado dritto al sodo.

Non comprate followers e non affidatevi al primo sapientone del web che garantisce, ad esempio, 1500/2000 nuovi followers o oltre al mese. Non è possibile. Instagram è intervenuto non più tardi di 3 settimane fa al riguardo, e non è finito.

L’acquisto di followers offre, nella maggior parte dei casi, utenti semi reali provenienti dalle zone più disastrate dell’Universo, conosciuto e sconosciuto all’essere Umano, e quindi senza nessun valore aggiunto, o direttamente utenti fittizi senza foto nel profilo o con meno di 10 posts, perché appena creati ad hoc. Eventuali utenti reali con target, per esempio utenti donne del paese Italia, saranno molto limitati e molto costosi.

Invece, il pinco pallino o fenomeno di turno, non occorre generalizzare in quanto ci sono alcuni professionisti seri e bravi di Instagram online, generalmente ci mette soltanto la faccia mentre il tutto viene gestito da Bot: i Bot non sono né i Buoni Ordinari del Tesoro né i nipotini degli Autobot nei Trasformers, ma sono programmi di automazione che riproducono l’attività umana molto più velocemente e 24/7… Anche la consulenza telefonica avviene generalmente tramite una ChatBot (che “chat” voglia dire “gatto” in francese non è rilevante nel caso specifico…) anche in questo caso è l'intelligenza artificiale che tramite un processo di autoapprendimento (reti neutrali) o una serie di “n” risposte preimpostate in relazione a “n” domande standard più comuni ad interagire via chat, appunto, al posto di un operatore umano. Come nel caso dell’offerta di conti valutari, occorre pagare anticipatamente un servizio realizzato apparentemente da un consulente umano quindi potenzialmente affidabile e con il quale interagire. Subito dopo il pagamento ci si accorge che la realtà è ben diversa e che di umano c’è ben poco. Però sono una quantità industriale di nuovi conti aperti e fiumi di denaro facile e rapido. Se puoi molti di questi clienti (anche oltre i due terzi) chiudono immediatamente il conto, “não é um problema” come potrebbero dire degli eventuali amici in Brasile, in quanto instagram è la moda del momento ed i clienti arrivano a getto continuo.

Instagram questo lo ha capito da qualche mese in quanto si perde molta pubblicità potenziale ed il suo social fa arricchire altri oltre che diventare un social sempre più fasullo. Vedi per esempio l’annuncio di Instagram di novembre 2018 “Reducing Inauthentic Activity on Instagram” dove in pratica, un algoritmo ha iniziato a rimuovere “mi piace” e follower non autentici…

Secondo il mio modesto parere, da “bravo analista”, potrebbe trattarsi di una guerra interna, un’amichevole, tra Instagram e Facebook in quanto quest’ultimo è ormai sparito eclissato dal potere delle immagini di Instagram.

Ogni volta, ad ogni nuovo prodotto, in qualsiasi occasione l’essere umano conferma di essere “Il” parassita del pianeta Terra.

Torniamo con i piedi a “Terra” con la “T” maiuscola.

Diffidatevi a prescindere. Non dovete fidarvi di qualsiasi individuo o di una proposta commerciale in modo sistematico del tipo: è passato alla tv quindi è vero e funziona... La fiducia è una cosa sacra e va meritata.

Nessuno regala nulla e se le cose fossero facili, la vita non sarebbe cosi difficile. Remember.

Cosa ci riserva il futuro? Semplice. La nuova sfida nata da Calibra si chiama Libra. Ma è ancora tutta da scoprire. Diamoli il beneficio del dubbio. Mah! Io, in ogni caso, a quel punto l’avrei chiamata Fibra, maggiormente attinente con la Fibra ottica e con Facebook. Poi avrebbe fatto pubblicità a Fabri.



Ps: oggi ho scritto in francese, portoghese, inglese e qualche cosa in pessimo italiano… sorry.

Cordialmente,

Giovanni Maiani

https://www.instagram.com/giovannimaiani/

martedì 28 maggio 2019

Ytm signal. No more intetesting near 100.


Il bond Yamaha 4.625% 2027 aveva una resistenza individuata nello Yield to Maturity a 5.78125% e, secondo un mio studio pubblicato sul Fondi & Sicav - Settembre 2014, ha generato una discreta performance in poco tempo.

La metodologia non è stata ideata per Bond del genere, ma va benissimo lo stesso. L'idea alla base è stata individuata da un'analisi statistica storica, quindi è robusta.



Già pubblicato qualche tempo fa su Instagram

Cordialmente,

Giovanni Maiani

giovedì 21 marzo 2019

Rapporto tra Ftsemib ed altri indici in euro.

Il ratio Ftsemib/Euro Stoxx 50 realizza un movimento altalenante con una resistenza interessante a 7 circa



 Il ratio Ftsemib/Sp500 (in euro) è sui minimi storici.


 Il ratio Ftsemib/Nikkei (in euro) è sui minimi storici.


Cordialmente,

Giovanni Maiani





venerdì 8 marzo 2019

Correlazione & Performance.

C'è una bella differenza tra

correlazione 


 
e performance.



Cordialmente,

Giovanni Maiani

lunedì 4 marzo 2019

CSTA - Certified SIAT Technical Analyst

CSTA - Certified SIAT Technical Analyst 


Grazie a tutti per aver pubblicato la notizie e per le molte condivisioni sui Socials.

Giornalesm.com

Smtvsanmarino.sm

Sanmarinofixing.com

Cordialmente

Giovanni Maiani

giovedì 10 gennaio 2019

Massimi della correlazione in calo.

Confronto normalizzato tra i fondi azionari paesi emergenti LU0213961682 e LU0616856935.


Cordialmente,

Giovanni Maiani

giovedì 29 novembre 2018

Master in Analisi Tecnica dei Mercati Finanziari 2018-2019

Lezione “Riepilogo argomenti trattati” al 
corso base del
Master in Analisi Tecnica dei Mercati Finanziari 2018-2019

 Milano 24/11/2018

Cordialmente,

Giovanni Maiani

mercoledì 28 novembre 2018

Direttivo F.U.C.S

Il giorno 14 novembre 2018 sono stato eletto Membro del Comitato Direttivo F.U.C.S.-C.S.d.L (ex FULEA/FULSAC)

Foto appena disponibile.

Vedi comunicato su SM RTV

Cordialmente,

Giovanni Maiani

martedì 27 novembre 2018

Lo Stocastico Orizzontale su FondieSicav.it

http://www.fondiesicav.it/stocastico-orizzontale-un-vero-rating/


Lo strumento è stato pubblicato in due occasioni nel 2015, mentre http://www.fondiesicav.it propone oggi la prima di 3 parti di un nuovo studio.

Prima parte: la metodologia di calcolo.

La prossima volta una verifica delle analisi pubblicate 3 anni fa. Non mancate...

Cordialmente,

Giovanni Maiani

mercoledì 31 ottobre 2018

mercoledì 25 luglio 2018

Mxwo, Mxef & Dxy

Vi presento oggi il composit tra l’indice Msci Developed Markets (MXWO) e l’indice Msci Emerging Markets (MXEF) e la relativa correlazione a 24 mesi con il Dollar Index (DXY).

Ci sarebbe da scrivere un libro…



Cordialmente,

Giovanni Maiani

lunedì 9 luglio 2018

Il tempo è un’illusione necessaria e creata dall’Uomo.

Il tempo non esiste. E’ un’illusione necessaria e creata dall’Uomo. Sembra un controsenso.
 
Quando ci divertiamo diciamo che il tempo vola, quando siamo al lavoro spesso che non passa mai.
 
Già cosi è evidente che comprendiamo il tempo non come una misurazione scientifica e certa, ma come un’emozione o una sensazione che è ben diverso. Il tempo è soggettivo e non oggettivo.
 
Capita a tutti andare in auto in un certo luogo e ritornare alla stessa velocità e percorrendo la stessa strada con, all’incirca, lo stesso traffico. Vi sarà già capitato: il ritorno sembra spesso più veloce. Come mai?
 
Viviamo sempre il Presente e ci ricordiamo ovviamente quello che facciamo nel mentre. 

L’accumulazione dei ricordi genera una cronologia alla quale il nostro cervello associa l’idea del tempo per spiegarla più facilmente. Spesso il nostro cervello ci inganna. Questo è probabilmente il passato; un luogo nei nostri ricordi.
 


 Gli orologi offrono una misurazione e la cronologia dell’accumulazione dei ricordi che ci consente di organizzarli per poter recuperarli più facilmente, quindi creare delle analogie con gli altri e parlare con gli amici o parenti di certi eventi. Non è altro che l’ordinamento di quello che facciamo con una scala definita, ma forse artificiale. Inoltre, gli orologi sono gli strumenti che rendono possibile la gestione delle persone, delle masse, se non sarebbe impossibile lavorare visto che avremo tutti un “orario” diverso. Potremo fare partire al momento della nascita di un individuo un contattore delle cose fatte, dei ricordi, (chiamato orologio) che inizierebbe con il valore zero al quale verrebbe aggiunta un’unità a scadenza fissa. Ognuno di noi avrebbe un numero crescente che sarebbe efficiente per consentirci di ricordare e di ordinare le proprie azioni e quindi i ricordi. Per esempio al mio tempo 0 sono nato, al tempo 157680 ha preso la patente e mi sono sposato al tempo 289080. Questo sarebbe un modo efficiente per il singolo individuo, ma non per una comunità. Pertanto abbiamo gli orologi (un meccanismo, quasi una scala) che contano i secondi, di un tempo mondialmente riconosciuto e adottato, e che ci consentano di aver una cronologia condivisa delle nostre azioni che ci permette, per esempio, di fare in molti le stesse cose allo stesso momento, o per scelta a momenti diversi, vedi andare a cena o al lavoro. Ciò sarebbe impossibile da realizzare con un contattore personale delle proprie azioni, un orologio personale fatto partire alla nascita. Ci sarebbe un problema di comunicazione con la massa. Per tale motivo, per un problema di organizzazione civile e sociale, l’Uomo ha dovuto creare una scala chiamata tempo ispirandosi alla natura; vedi il movimento della Terra attorno al suo Sole (“suo” perché di “Soli” ce ne sono tanti) e cosi via. Con una misurazione riconosciuta da tutti, in questo caso il tempo, è più facile gestire gli individui.
 
Albert Einstein con la teoria della relatività speciale prima e le equazioni della relatività generale poi e quindi la meccanica quantistica non fanno altro che confermare che il tempo non c’è.
 
Alcuni Grandi della storia.
 
- Leonardo da Vinci, avanti anni luce sui suoi tempi, forse “proveniente da un altro Universo e non solo da un altro Pianeta”, e come leggiamo sulla Treccani “Ha personificato il genio rinascimentale che rivoluzionò sia le arti figurative sia la storia del pensiero e della scienza”.
 
- Jules Verne, scrittore francese (vive la France; dans 5 jours ce sera la fête nationale), con i suoi romanzi (L'isola misteriosa, Dalla Terra alla Luna, Ventimila leghe sotto i mari,…) ha anticipato e ispirato molte invenzioni dei giorni nostri.
 
- Albert Einstein, nuovamente, probabilmente il più grande scienziato del 20° secolo, fisico teorico e non solo, a lui sono dovuti la teoria della relatività e l’effetto fotoelettrico per esempio, ma anche in questo caso l’elenco è infinito.
 
- Stephen Hawking, deceduto lo scorso 14 marzo, cosmologo, fisico, matematico, astrofisico,… (è sempre difficile parlare di queste persone), padre della termodinamica dei buchi neri e della teoria dello stato senza confini, e di molto altro ancora.
 
Ho appena elencato quattro personaggi, i primi che mi sono venuti in mente per vari motivi e tra quelli conosciuti a livello globale, che hanno fatto prova di un’elevazione intellettuale fuori dal normale e di una rara lungimiranza. Tutti hanno dimostrato di vedere oltre il Presente.
 
Queste persone, non sono le uniche, ma eccellevano generalmente in molte scienze e di certo non la mandavano a raccontare.
 
Inoltre hanno tutti una cosa in comune, oltre al fatto di non esserci più, purtroppo:
 
Nessun di loro è stato in grado di trovare un’equazione per individuare con precisione un evento futuro; l’esito di una lotteria o altro. Se non ci sono riusciti loro…
 
In effetti,
 
Probabilmente Leonardo da Vinci e Jules Verne sono stati ispirati da non so quale fonte e sono riusciti a vedere e ipotizzare delle cose in avanti sui propri tempi e quindi in qualche modo “future”.
 
Probabilmente Albert Einstein e Stephen Hawking, in quanto scienziati e fisici, avevano maggiormente i piedi per Terra (sembra una battuta perché parliamo di teoria delle relatività e di teoria dello stato senza confini), ma con i numeri sono riusciti ad andare oltre l’impensabile e proiettare l’umanità nel futuro.
 
Ma anche oggi.
 
- Un fondo comune non ha in pancia un unico strumento.
 
- Un portafoglio non è composto di un solo titolo e vengono generalmente utilizzate la teoria di Markowitz e una frontiera di efficienza per selezionare i pesi dei vari titoli.
 
- Un gestore non sceglie un unico asset sul quale investire il 100% della sua disponibilità.
 
- Nessun è in grado di prevedere il futuro. Non ci sono riusciti i geni come sopra e non ce la facciamo neanche noi oggi.
 
- Diversamente, un portafoglio conterrebbe unicamente un asset.
 
- Il concetto di rischio è legato al fatto che il futuro non si conosce, forse perché non c’è realmente. 

Quindi diffidate di quelli che vi garantiscono degli utili futuri certi se non state per fare un cd o un pt per esempio; dove cd non sta per compact disc e pt non sta per piccola tartaruga…
 
Il fatto di non poter predire con precisione il futuro non dovrebbe essere dovuto a un problema di capacità intellettiva, ma legato all’esistenza o meno del futuro.
 
Con le conoscenze odierne possiamo farci almeno due interrogativi.
 
Prima di tutto esiste il futuro o c’è soltanto l’eterno Presente?
 
Nel caso esistesse il futuro, può mutare?
 
Quindi se ci troviamo in una condizione di eterno Presente potrebbe risultare problematico, pertanto impossibile, essere in grado un giorno di individuare con un calcolo matematico predittore certo (e non tirando a indovinare o limitandoci ad una mera stima) o banalmente conoscere i numeri che usciranno alla lotteria o il prezzo di un asset il giorno tale a tale ora… Se non c’è il futuro non si può proprio... Se esiste il futuro, invece, è probabilmente che un giorno (futuro) saremmo in grado trovare la formula matematica come sopra, o vedere il futuro in qualche modo, magari su un determinato canale televisivo (scherzo) o mentalmente con qualche sorta di telepatia, ma è lecito ipotizzare che, a quel punto, non ci sarà più utile sapere l’esito di una scommessa o il prezzo futuro di un asset. Non è impensabile. Infatti, se un giorno ci evolvessimo mentalmente (spesso scrivo di quando l’uomo scenderà finalmente dall’albero perché c’è ancora sopra, sul ramo più basso, ma è sempre sulla piantina…) il lavoro potrebbe essere inutile, anche il denaro sarebbe inutile, pertanto niente scommesse e niente investimenti. Il denaro in fondo non è indispensabile.
 
Faccia una parentesi: Noi siamo la specie più evoluta, ma non vi siete mai chiesti perché dobbiamo lavorare dalla mattina alla sera per il denaro? Non penso che gli uccellini ed i conigli in natura se la passino cosi male… Fidatevi, l’Uomo è ancora sull’albero e non è cosi evoluto. E’ schiavizzato e non se ne accorge perché troppo egoista. Una comunità, con un grande senso civico, non necessità del denaro. Ora ritorniamo al nostro discorso.
 
Se ci fosse il futuro e questo potesse cambiare, sarebbe probabilmente impossibile trovare la famosa formula matematica in quanto dovrebbe essere costantemente aggiornata. Sarebbe come non averla. Bisognerebbe poi capire e studiare i fenomeni in grado di modificare (o di non modificare) il futuro e non è detto che sia una cosa immediata. Inoltre, la vita sarebbe triste se si conoscesse il futuro, magari non i primi 10 o 20 anni, ma poi che senso avrebbe? Mancherebbe il sale nella vita, il fattore emotivo. Poi, pensate un attimo di conoscere la data della propria morte. Nel frattempo ci troviamo probabilmente come sopra in uno stato di eterno Presente.
 
Nel caso di un investimento, nel presente passo un ordine, poi vedo i prezzi muoversi e sono sempre io nel presente mentre si muovono anche perché mi sono mosso anch’io nel frattempo. A un certo momento chiudo l’operazione, ma non sono nel futuro, sono sempre nel presente. Pertanto, apro una posizione nel presente, seguo le oscillazioni di questa sempre nel presente anche se inizia l’accumulazione dei ricordi dell’apertura e la sensazione del tempo, poi chiudo la posizione sempre nel presente con i ricordi più vecchi dell’apertura e più recenti delle oscillazioni.
 
Il futuro non esiste, esiste solo un passato fatto dai ricordi e delle esperienze, e il presente; l’eterno Presente. Pertanto, siamo bloccati in un eterno Presente e possiamo viaggiare nel passato soltanto con i ricordi e nel futuro con l’immaginazione e la fantasia.
 
Stiamo parlando di esseri umani che vivono sulla Terra… Il tempo cambia se una persona è sulla Terra e l’altra su un’altra Pianeta e cambia ancora sul bordo di un buco nero per esempio.
 
Giriamo la frittata in qualsiasi modo e tutte le volte che vogliamo, ma da “bravo analista” penso che non riusciamo a vedere il futuro perché il tempo non esiste.
 
Per quanto mi riguarda, per ora, il futuro non c’è. C’è solo qua e adesso.
 
Il tempo come lo intendiamo noi comuni mortali non esiste in quanto è dipendente dal luogo (relazione tra osservatore e osservato) e dalla velocità (velocità reciproca degli attori) ed è quindi relativo. Il tempo è un’invenzione umana perché utile e semplifica le cose.
 
Nel dubbio, perché il dubbio rimane anche a me in quanto sono sempre in una fase di working progress, assicuratevi costantemente un buon Presente.
 
Concludo con una citazione:
Il tempo non esiste, è solo una dimensione dell’anima. Il passato non esiste in quanto non è più, il futuro non esiste in quanto deve ancora essere, e il presente è solo un istante inesistente di separazione tra passato e futuro. (Sant’Agostino)
 
Cordialmente,
 
Giovanni Maiani

lunedì 2 luglio 2018

Gli etf a leva.

Gli etf a leva sono adatti, principalmente, all’intraday.

Chi utilizza un Etf rialzista a leva 5x, ad esempio, ipotizza di guadagnare 5 volte la performance del sottostante in caso di rialzo e, allo stesso modo, intervenendo con un Etf ribassista a leva 5x, spera di guadagnare 5 volte la performance del sottostante in caso di ribasso;  nulla di più sbagliato.
 
In effetti, ciò è dovuto principalmente a 3 motivi.
 
L’effetto compounding.

Tale effetto, derivato dal calcolo dell’interesse composto, può migliorare o peggiorare la performance di un etf a leva se la posizione viene mantenuta per più di un giorno.

3 esempi:

- Il sottostante effettua 4 rialzi di 5%, ma poi non avrà guadagnato il 20%, ma bensì il 21.55% in quanto il guadagno viene calcolata su un importo sempre maggiore. Allo stesso modo, l’etf a leva 5x non avrà guadagnato 5 volte il +21.55%, quindi il 107.75%, ma il 144%.  L’etf ribassista ha fatto perdere -68.35%. Grafico di sinistra.

- Il sottostante effettua 4 ribassi di 5%, ma poi non avrà perso -20%, ma bensì il -18.55% in quanto la perdita viene calcolata su un importo sempre minore. Allo stesso modo, l’etf a leva ribassista -5x non avrà guadagnato 5 volte il 18.55%, quindi il +92.75%, ma il +144.14%. L’etf rialzista ha fatto perdere oltre -68%. Grafico centrale.

- Il sottostante effettua un rialzo del 5%, seguito da un calo di -5%, quindi un rialzo del +5% e poi un calo del -5%. Teoricamente il sottostante avrebbe avuto una variazione nulla, mentre ha perso -0.50%. L’etf rialzista 5x, per esempio, ha perso il -12.11%. Non male per una fase laterale. Grafico di destra.

 
 
Osserviamo immediatamente che l’effetto del tasso di interesse influenza pesantemente il risultato di un’operatività di lunga durata su un etf a leva.

L’effetto contango.
 
Un etf, per replicare il sottostante, utilizza generalmente i contratti future, gli swap e molti altri strumenti finanziari.
 
Nel caso di un etf sul crude oil, i contratti future utilizzati hanno delle scadenze mensili e devono dunque essere sostituiti molto spesso tramite il cosiddetto rolling dei future. Spesso, si arriva alla scadenza di un contratto con un prezzo di mercato più basso rispetto a quello del contratto con la scadenza successiva. In altre parole, ho n contratti future scadenza luglio 18 al prezzo attuale di 66.2$ (prezzo reale) che devo obbligatoriamente sostituire con n contratti future scadenza agosto 18, ma il quale prezzo di mercato è 74.2$ (prezzo reale). Pertanto, per mantenere la mia posizione devo vendere i miei vecchi contratti a 66.2$ ed acquistare quelli nuovi a 74.2$ con una perdita di 8 dollari a contratto. Tale perdita, dipendente anche dalle condizioni di mercato, costituisce l’effetto contango; dove accuso una perdita per rinnovare la mia posizione. Questa perdita non esiste nel prezzo spot del crude oil e questo contribuisce pesantemente alla decorrelazione della performance tra l’etf (peggiorata ulteriormente dall’effetto moltiplicatore) ed il sottostante.
 
I prezzi come sopra sono reali e, per fortuna, lo scarto non è sempre cosi ampio ed i rinnovi non sono obbligatoriamente mensili, ma è per rendere l’idea.
 
Costi giornalieri di gestione dell’etf
 
Il mantenimento di una posizione rialzista o ribassista deve prendere in considerazione dei costi giornalieri, di finanziamento nel primo caso o di investimento nel secondo, entrambi basati sul tasso overnight. Più i tassi sono elevati maggior sarà il contribuito al discostamento delle performance tra l’etf a leva ed il suo sottostante. Questi costi sono visibili sotto la voce TER; ossia il Total Expense Ratio. Ci sarebbero anche l’Ongoing Charge Figure (OCF) ed il Costo totale di possesso (TCO), ma oggi non scenderemo troppo nei tecnicismi.
 
Pertanto:
 
Per gli effetti compounding, contango e per i costi, è fortemente sconsigliabile il mantenimento di una posizione costituita da un etf a leva per più di 2 o 3 giorni, soprattutto se la leva è ribassista. Questi strumenti sono eventualmente adatti, se molto liquidi, al trading intraday.
 
Visto che non siamo qua per dare a mangiare al mio criceto (però è carino)… di seguito una statistica reale ed un caso altrettanto reale, aggiornati entrambi a 2 giorni fa, sull’indice azionario italiano Ftsemib con l’etf rialzista 2x LEVMIB IM e quello ribassista -2x XBRMIB IM.
 
Statistica aggiornata:
 
Nell’ultimo anno solare, l’indice Ftsemib ha guadagnato +1.61%, l’etf rialzista 2x ha perso -0.67% e l’etf ribassista -2x ha perso -17.12%.
 
Caso reale:

Il grafico mostra l’andamento normalizzato, ideale per un immediato confronto percentuale, degli ultimi 5 anni degli indici e etf come sopra.
 
 
 
Durante l’ultimo quinquennio, l’indice azionario italiano ha guadagnato il +22.99%, l’etf rialzista +5.43% e l’etf ribassista ha perso -80.66%.

Da “bravo analista” (per chi non mi conoscesse ricordo che è il mio modo per non prendermi sul serio) penso che un etf a leva non sia lo strumento più adatto da inserire in un portafoglio, per essere gentili, e che l’utilizzo dovrebbe essere limitato all’intraday, se molto liquido, o al brevissimo periodo, 2/3 giorni al massimo. In ogni caso è uno strumento utile, ma non per tutti.

Cordialmente,

Giovanni Maiani

giovedì 21 giugno 2018

I miei primi 20 anni... come socio Siat.

Quando l'AT ti cambia la vita.
 
http://www.siat.org/

L’analisi tecnica, in quanto metodologia interdisciplinare, è adatta a coloro che hanno voglia di studiare, sperimentare, creare e sviluppare. 

Inoltre apre la mente al ragionamento.
 
Cordialmente,

Giovanni Maiani