giovedì 30 ottobre 2014

Prodotti finanziari come slot e grattini.

Le proposte d’investimento vengono ormai equiparate alle slot o ai grattini.

Un fratello maggiore darebbe al proprio fratellino un fucile carico?
Probabilmente no, anche se il fratellino deve capire che un’arma è pericolosa.

Un amico direbbe ad un altro di buttarsi da una certa altezza convincendolo di poter volare?
Probabilmente no, anche se l’altro amico deve imparare a non fidarsi ciecamente.

Un genitore direbbe al proprio figlio che lo studio è inutile?
Probabilmente no, anche se il figlio non deve credere nell’impossibile.

Se io da “fornitore” propongo una fregatura ad un cliente, cosi mi accadrà quando sarò io ad essere cliente?

A quel punto avrei praticamente concluso il post.

Dove volevo arrivare?

Ovviamente, alcuni strumenti finanziari non possono essere proposti ai privati in modo indiscriminato se non viene accertata la loro piena conoscenza della materia.

Penso che un’azienda abbia il dovere morale di non offrire un’ovvia fregatura ad un cliente non professionale anche se ci troviamo nella sfera commerciale. Quindi una pubblicità di massa ed impersonale come quella che può essere visibile su internet, letta da chiunque, non può essere ammissibile. Non ho niente di ridire se i prodotti che elencherò vengono proposti ai professionisti del settore che sono in grado di valutarli. Diversamente servono dei limiti.

Vediamo qualche esempio:

Una volta sfornavano 50/100 covered warrants alla volta e, di certo, non era per fare gli interessi dei privati. Non se ne parla più molto di questi giorni. Le opzioni sui titoli azionari spingono i privati ad operare in quanto il capitale necessario per investire è basso. Vediamo che, spesso, hanno volumi scarsissimi e, pertanto, casualmente, non interessano ai professionisti. Come mai? I vari tipi di certificates non sono da meno ed offrono una serie di condizioni quasi impossibili da realizzare per un compenso incerto ed imprecisato al momento dell’operazione.

Gli strumenti derivati, che hanno distrutto l’economia mondiale per farla breve, sono di facile accesso ai comuni mortali (in quanto il capitale minimo, o meglio margine iniziale, è molto basso) e vengono proposti come strumenti facili da usare e poco rischiosi, visto che il margine iniziale è ridotto, ma occorre ragionare a livello di controvalore del contratto. A mio modesto parere gli unici usi accettabili di un derivato, per esempio azionario, per un privato non professionista sono solo due:
-         va venduto a copertura di un portafoglio o di una posizione rialzista,
-         va acquistato come investimento tenendo conto del valore nominale. Ossia, se voglio investire 100 in azionario utilizzerò solo 20 per l’acquisto di un derivato con leva 5 (ad esempio il future sul Ftsemib) per un totale investito di 100 come deciso in precedenza, mentre il restante 80 andrà impegnato in un investimento sicuro che mi offrirà un rendimento basso, ma pure sempre un extra rendimento.
Pertanto, da evitare assolutamente ai non professionisti; se ho 100 da investire nell’azionario non devo investire 100 con leva 5, quindi 500. In questo molto avrei aumentato di 5 volte la mia esposizione ed il rischio.

I conti forex (valutari) con effetto leva a 3 cifre cosi facili da aprire, anche online. Come fa un privato ad investire per esempio 1000 euro in un conto valutario e gestire un’operazione con per controvalore potenziale di 100/400 mila euro? Ma se il mio vicino di casa avesse realmente questa cifra farebbe lo stesso investimento senza la leva speculando sulle divise o acquisterebbe una casa? E’ come dare il fucile carico al fratellino.

Le opzioni binarie sono tra le ultime fregature dove l’utile potenziale è limitato a priori (ma perché?), l’intervento può esaurirsi in un arco temporale strettissimo e si vince o si perde senza via di mezzo. Praticamente punto alla roulette sul rosso o sul nero. La stessa identica cosa. Preciso.

Viene offerto anche uno sconto, o un bonus, a chi apre un conto di trading per operare online. Lo fanno anche i siti di scommesse… Analogia o caso?

Non regge l’idea che se un cliente è ingenuo in un determinato contesto io sia autorizzato a fregarlo. In questo modo io faccio dei soldi facili e lui impara la lezione che li servirà per diventare più furbo per la prossima volta. Quindi, in pratica, se ti butti e non sai di non poter volare son c…i tuoi.

Siamo in una società apparentemente libera, benissimo, ma serve un inquadramento diverso. I più deboli devono tuttavia essere maggiormente tutelati.

Spesso facciamo passare il messaggio ai privati che i loro problemi economici possono essere risolti con un’unica operazione o che potranno fare una barca di soldi in poco tempo e senza competenze ed esperienza professionali.

La baghetta magica non esiste e non esisterà mai.

Anche le slot ed i gratta e vinci si rivelano sempre, per definizione e nascita, prodotti ingannevoli dove il cliente non ha il tempo di ragionare, spende inizialmente poco (margine iniziale basso), le viene fatto credere che in pochi secondi i suoi problemi svaniranno (effetto leva) e crea dipendenza.

Da “bravo analista”, ed oggi aggiungo di lungo corso, affermo che l’ingegneria finanziaria è spesso impegnata a creare prodotti per giocatori d’azzardo e non prodotti da investimento e, inoltre, molte società sono in assoluta malafede in quanto alcune proposte mirano ai privati in modo indiscriminato e non a professionisti che, giustamente, le evitano perché in grado di analizzarle o le utilizzano in modo consapevole ed efficace.

Non siate creduloni. Nessuno regala nulla. Non posso diventare un astrofisico o una ballerina dall’oggi al domani. La ballerina neanche dopo domani... Solo anni di studi, anni di esperienza professionale e un pizzico di fortuna possono aiutare un privato ad investire con alcuni strumenti finanziari. Il 95% delle proposte sono fregature. Imparate a discernere e abbiate l’umiltà di chiedere consigli, principalmente, a chi non deve vendervi nulla perché non coinvolto finanziariamente.

Però, anche il privato, senza una massima conoscenza finanziaria, non deve andare a cacciarsi nei guai. Occorre essere giusti ed obiettivi nell’analizzare una situazione.

Cordialmente,
Giovanni Maiani