martedì 26 maggio 2020

Bitcoin


L’ultima volta che ho scritto dell’argomento, vedi il 18 dicembre 2017, ho concluso il prezzo con questa frase: 


In conclusione possiamo affermare che, il Bitcoin, in quanto “strumento”, non può essere né buono né cattivo, ma è l’utilizzo e la rischiosità che ne derivano a caratterizzarlo. Tuttavia non è per tutti ed è difficile definirlo una valuta.

Dal giorno seguente, invece, ha iniziato a cedere fermandosi solo un anno dopo è passando da 20.089 dollari al minimo di 3.191 dollari (-84% del proprio valore in dollari Usa).

Perché ricordo questo? Perché è uno strumento rischioso e francamente a me non piace.

Ma visto che c’è…

Il Bitcoin ha realizzato un minimo relativo a metà marzo a 4.106 dollari dal quale è rimbalzato fino al multiplo test del livello psicologico di 10.000 dollari.

Lo scenario puramente tecnico di breve/issimo periodo è ancora positivo, ma l’eventuale cedimento dell’area situata nelle immediate vicinanze degli 8.300 dollari potrebbe lasciar spazio ad una correzione tecnica. Solo il superamento confermato settimanalmente di quota 10.000 potrebbe favorire il proseguimento degli attuali sforzi rialzisti.


I cerchi rossi corrispondono a doppi livelli di supporto o di resistenza individuati dall’incrocio di qualche Gann Line.

Nel riquadro a sinistra l’euro contro il dollaro e una conformazione grafica potenzialmente molto interessante e da sfruttare.

Avremo un segnale in caso di fuoriuscita dall’area 8.300/10.000.

Cordialmente

Giovanni