Long sopra …
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Cordialmente
Giovanni
Insieme dal 1993 con le mie analisi, ricerche e studi propri. - Analisi tecnica, trading system e tanto altro. Un grafico vale più di 1000 parole.
Long sopra …
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Giovanni
Situazione generale:
L’articolo della scorsa settimana era intitolato “Euro Index in altalena prima di nuovo forte movimento direzionale” e, per il momento, un doppio massimo discendente tende a spingere l’euro verso il basso e, nel caso specifico, al di sotto dei minimi relativi di novembre.
In tale caso, ribadisco l’ipotesi di inizio di una fase di accelerazione ribassista, ma in questo momento c’è molta tensione sul forex. Lo vedremo poi nella sezione “Trade opportunity” e nella tabella.
La candela della scorsa settimana, totalmente inclusa all’interno della precedente, apre molti interrogativi sul prossimo andamento del nostro benchmark di riferimento e, per lo meno, tiene alta l’attenzione.
Oggi riporto sul grafico l’ottimo parabolic sar del quale ero molto affezionato qualche decennio fa, ma non ditelo a mia moglie; potrebbe non capire. Basta utilizzare un filtro per escludere le fasi laterali e il gioco è fatto, o quasi. Il Sar è short dall’inizio dello scorso mese di febbraio.
Lo scenario puramente tecnico rimane orientato verso il basso ed è tuttora probabile il proseguimento della tendenza in atto.
Tuttavia, come dico spesso, il mercato ha sempre ragione, a maggior ragione quando si tratta del forex.
Come di consueto, vado curiosare …
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Giovanni
Riprendo oggi l’analisi del titolo assicurativo Aig pubblicata lo scorso 12 novembre (https://bit.ly/3fadM1r) e intitolata “Aig mi aveva ‘assicurato’ che sarebbe rimbalzato”.
Come di consueto, di seguito, la precedente strategia operativa che potete ritrovare cliccando sul collegamento come sopra.
“Long su tenuta di 34/32 e sopra 40 con obiettivi rispettivi 38/40 e 43/5, poi 47 e 51.
Invece, l’eventuale cedimento di 32 dovrebbe riportar Aig nelle immediate vicinanze di 29/28; in quanto ribadisco l’importanza di tale area.”
Nel nostro caso, il passaggio al di sopra di 40 ha favorito qualche long e il superamento del 2° obiettivo posto a 47.
In effetti, il titolo è riuscito a spingersi fino a quota 49 per poi ripiegare e tale movimento, anche se scriverlo dopo è sempre facile, è stato anticipato dall’Macd; per essere preciso, dall’istogramma dell’Macd in forma percentuale.
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Giovanni
Cerco di anticipare un segnale sul 60 minuti.
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Giovanni
I quasi 30 cross contro euro del nostro paniere mostrano un aspetto significativo di un’Ue che non ha ancora raggiunto lo status di “Stati Uniti” e che, molto probabilmente, non ce la farà mai...
Non è tuttavia questa la sede per disquisire di politica internazionale.
Cercherò quindi di individuare due valute che presentano qualche opportunità di investimento, al rialzo o al ribasso.
Vediamo cosa viene fuori dall’analisi. Sono curioso anch’io…
Lo Stocastico orizzontale
Come scritto poco sopra, i cross analizzati sono una trentina e, ai primi posti, osserviamo l’euro nei confronti di, in ordine decrescente, lira turca, real brasiliano e yen giapponese.
In fondo alla classifica osserviamo il Rand sudafricano, la corona norvegese e il dollaro australiano.
Come ben sapete, i valori importanti (livelli di svolta…) dello Stocastico orizzontale sono 30 e 70, mentre oggi ho scelto per voi l’euro contro il dollaro Usa con un valore di poco superiore a 69.
Anticipo, per la prima volta, che il prossimo cross che analizzerò, a metà settimana, sarà l’euro contro la sterlina inglese.
Non mancate.
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Giovanni
Presento il mio Efficiency index Weekly calcolato su alcuni dei principali cross contro euro.
Alcuni tra i livelli più importanti sono -15 e +15.
Sotto l’Eur/Nok.
Come sempre, di seguito, la strategia operativa che ritrovate cliccando sul collegamento sopra.
“Long su tenuta di 465/50 e sopra 525 con obiettivi rispettivi 510/25 e 555, poi 595/605 e 637/49.
Rischio di peggioramento, invece, sotto 450 con obiettivi verso 420/00 e 360.”.
Nel nostro caso, il titolo ha generato qualche falso segnale in corrispondenza dell’effimero cedimento di 450 per il mancato raggiungimento del primo obiettivo a 420 (fermato a 431). Successivamente, il ritorno sopra 465 e il superamento di 525 hanno generato qualche long e il raggiungimento/superamento del secondo obiettivo posto a 555 (realizzato 557). Qualche giorno fa, invece, il titolo ha interessato il precedente obiettivo ribassista di 420/00 (realizzato 418.20).
Il titolo è tornato a guadagnare terreno, subito dopo la festa delle donne, e ora interessa la resistenza intermedia di 469; vedi il minimo relativo di fine gennaio.
Lo scenario puramente tecnico è …
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Giovanni
Qualche giorno fa ho parlato di Allegheny Technologies Incorporated; un titolo con qualche cosa di “speciale”, mentre oggi vi propongo un titolo attivo in un settore caro, è proprio la parola adatta, a tutti.
Non perdiamo altro tempo.
Il caso del giorno
Barrick Gold Corporation (http://www.barrick.com) è la più grande società di estrazione dell'oro al mondo.
La presentazione dell’azienda è da considerare conclusa.
Lo Stocastico orizzontale
Gli ultimi 5/6 anni sono molto interessanti in quanto lo Stocastico orizzontale dell’azienda realizza un movimento altalenante, ciclico, dove si alternano i momenti dove Barrick Gold riesce a imporsi, sugli altri asset del nostro paniere di riferimento, e i momenti dove viene surclassato; anche se parliamo di performance relative.
Il titolo è rimasto per l’8.21% del periodo preso in esame, 21 anni, al di sopra di 70 e ciò è avvenuto, principalmente nell’ultimo periodo.
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Giovanni
L’articolo della scorsa settimana era intitolato “L’euro si risveglia ma cade di nuovo.” e, anche in questo inizio di settimana, il benchmark sembra tuttora propenso a indietreggiare.
In effetti, l’ottava appena conclusa ha visto un rallentamento della discesa in essere e il test, non ancora concluso, dei minimi relativi di novembre.
Qualche rapido riscontro di AT: all’inizio del mese, il –DI e DI hanno generato un segnale ribassista anche se con un Adx ribassista. Discendente anche l’Rsi (con una divergenza ribassista). L’Adx e l’Rsi sono presenti sul grafico. Tutti gli strumenti erano settati a 10 settimane. Il mio Efficiency index è sempre attorno a +15.
Probabile un movimento altalenante esteso a qualche giornata prima di poter osservare un nuovo, e forse ampio, movimento dei prezzi.
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Trade opportunity
Oggi riprendo l’analisi pubblicata lo scorso 25 febbraio (https://bit.ly/3rU1spu) relativa all’Eur/Jpy.
Di seguito riporto per comodità la precedente strategia operativa:
“Mantenere le eventuali residue posizioni in essere con stop a 127.30.
Nuovi long su tenuta di 127.5/3 e sopra 129.10 con obiettivi rispettivi 128.9/129.1 e 130.50, poi 131.70 e 133.5/135.0. Short tuttavia sotto 127.30 con obiettivi 126.2/0 e 125.2/0, poi 124 e 122 circa.”
Nel nostro caso, il superamento “sofferto” di 129.10 ha favorito qualche long e il perfetto raggiungimento del 1° obiettivo posto a 130.50 (realizzati lunedì e martedì 130.50; veramente oltre 130.49…). Inoltre, le eventuali residue posizioni in essere non sono state chiuse con lo stop a 127.30.
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L’Usd/Chf è in una situazione di equilibrio precario. Attenzione alla tenuta di 0.923.
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Giovanni
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Giovanni
Lo scorso 10 novembre ho analizzato il future sul Dax in un articolo intitolato “E’ Natale in anticipo in Germania, e non solo.” (https://bit.ly/3lmDpNe), mentre oggi voglio riprenderla per vedere che cosa è accaduto da allora.
Riporto di seguito la precedente strategia operativa:
“Long su tenuta di 12.500/000 e sopra 13.500 con obiettivi rispettivi 13.300/500 e 14.250, poi 14.950/15.200 e 16.080.
Short in caso di mancato superamento di 13.300/500 e sotto 12.000 con obiettivi rispettivi 12.500/000 e 11.100, poi 10.000 e 9.400/8.800.”
Nel nostro caso, il future ha faticato nel superare l’impegnativa fascia di resistenza/obiettivo di 13.300/500 per poi oltrepassare l’obiettivo di 14.250 (realizzato 14.595).
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Giovanni
Abstract: Il titolo proviene da 12 mesi di bullish, ma sembra in grado di fare anche meglio. A volte è una fortuna individuare un simile titolo.
L’articolo odierno, insieme a quello di mercoledì prossimo, relativi ai titoli azionari americani, concluderanno la nostra panoramica sull’equity e dal prossimo weekend parleremo di commodity, quindi di valute.
Oggi ho scelto per vuoi un titolo con una capitalizzazione media/bassa per il mercato azionario Usa e, forse, poco noto, ma si fa sempre in tempo a trattare unicamente gli asset del Dow Jones Industrial Average. Il titolo che ho già scelto per mercoledì prossimo avrà una capitalizzazione molto molto più importante.
In questo modo, cerco di accontentare un po’ tutti rispondendo alle vostre richieste.
Ho quindi realizzato l’analisi su 185 titoli azionari Usa e vediamo immediatamente quanto emerso.
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Alcuni tra i livelli più importanti sono -15 e +15.
Sotto il titolo
Ing Groep.
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Giovanni
Proseguo e concludo la parentesi inglese con un titolo, come anticipato, appartenente a un settore industriale relativamente particolare; ossia quello del “Rental & Leasing Services”.
In effetti, ho scritto “particolare” soltanto perché non ho parlato spesso di servizi di noleggio e di leasing, ma ovviamente si tratta di un settore come gli altri. Ci mancherebbe altro.
Fra qualche giorno parlerò di titoli azionari americani avvicinandomi, sempre maggiormente, agli articoli relativi al risparmio gestito.
Il caso del giorno
Ashtead Group plc (http://www.ashtead-group.com) svolge attività di noleggio di attrezzature edili, e industriali, …. Per tutti i dettagli ho inserito, come sempre, il link dell’azienda.
Una cosa che trovo molto interessante:
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Giovanni
In effetti, la divisa europea necessitava evidentemente di un riposino e, con il segno del poi, era meglio se fosse rimasta ancora al letto. Praticamente, si è svegliata ed è caduta.
Da qualche settimana evidenziavo “l’ipotesi di un pull back down” e, anche se non perfetto, l’euro index ha realizzato un massimo relativo poco al di sotto della resistenza dinamica, ex supporto che sosteneva il trend ascendente del 2020, effettuando una configurazione grafica che “assomiglia” a un PB down. Tutta questa fatica per dire che considerò avverata tale ipotesi. Vedi anche il mio precedente commento: “L’ipotesi del Pull back down potrebbe essersi esaurita con il micro rialzo avvenuto durante l’ultima settimana di febbraio”.
Tornando alle cose serie,…
Trade opportunity
Oggi riprendo l’analisi pubblicata lo scorso 10 febbraio (https://bit.ly/3qvGQlV) relativa all’Eur/Usd.
Di seguito riporto per comodità la precedente strategia operativa:
“Short in caso di mancato superamento di 1.225/7 e sotto 1.204 con obiettivi rispettivi 1.204 e 1.195, poi 1.181 e 1.170/65.
Long sopra 1.227 con obiettivi 1.239 e poi 1.248, poi 1.261/2 e 1.285.”
Nel nostro caso, il mancato superamento di 1.225/7 (realizzato 1.224) e il cedimento di 1.204 hanno favorito qualche short e l’ampio superamento del 2° obiettivo posto a 1.195 (realizzato 1.183, con il 3° obiettivo a 1.181).
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Giovanni
“Mantenere i long in essere con stop cautelativo a 3.50, con obiettivi 3.82/5 e 3.99, poi 4.18/30.
Il cedimento di 3.50 dovrebbe portare al test del supporto di riferimento individuato a 3.35 circa, mentre l’eventuale cedimento di tale ultimo livello dovrebbe generare un segnale di inversione ribassista, ma non ci siamo ancora. Potrebbe essere opportuno, invece, tentare qualche acquisto su tenuta di 3.40/35, con stop stretto, e obiettivi 3.60/5 e poi come sopra.”
Nel nostro caso, il future ha realizzato il giorno dopo, il 28 gennaio, un minimo relativo a 3.4910 generando, probabilmente, la chiusura cautelativa dei precedenti long in essere, a seguito del cedimento dello stop di 3.50.
La sfiga ha colpito duramente per qualche centesimo. Tuttavia, leggendo la seconda metà dell’operatività, la tenuta di 3.40/35 ha favorito qualche long e il superamento del 4° obiettivo rialzista di 4.18/30 (realizzato 4.3755).
In effetti, la precedente strategia operativa mirava dunque, in prossimità della zona di pericolo individuata nelle immediate vicinanze di 3.50, a cristallizzare gli utili di una posizione in essere e cosi è stato.
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Giovanni
Superato il 1° obiettivo 1138. Mantenere con …
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Giovanni
Centrato anche il anche il 2° obiettivo 7.77/80 (realizzato 7.777). Mantenere ....
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