mercoledì 4 maggio 2022

Forex: per l’Euro, forse, il supporto questa volta è valido

L’Euro Index (paniere di mia creazione) ha finalmente raggiunto e quindi superato i minimi pre-covid confermando quanto ipotizzato già da qualche settimana.

Al Bloomberg Euro Index, invece, manca veramente poco per raggiungere i minimi di febbraio 2020 (852,55) visto che ha realizzato, al momento, un minimo relativo 854,27.

In ogni caso non è una gara a chi arriva prima, ma di certo il biglietto verde si è preso una bella rivincita.

Cosa accadrà ora?

Ci siamo dunque riportati in corrispondenza dei valori di circa 27 mesi fa e, già allora, l’euro proveniva da una fase discendente.

In effetti, il benchmark europeo ha perso circa il 10% durante le ultime due correzioni, ossia dal mese di aprile 2018 al mese di febbraio 2020 e dal mese di gennaio 2021 ai giorni nostri, anche se la pendenza non è stata la stessa. Inoltre, in entrambi i casi, la discesa è iniziata dopo il completamento di un testa e spalla ribassista.

Sappiamo dunque che i livelli attuali sono a dire poco fondamentali in un’ottica di medio/lungo periodo e che l’incertezza non è mai stata cosi elevata come ora.

Visto che siamo in tema di rischiosità, proprio oggi, la Fed (o meglio dire il Fomc) prenderà una decisione di politica monetaria, mentre un aumento dei tassi di mezzo punto percentuale è dato per scontato. Pertanto, il ritorno sui livelli di inizio 2020 era relativamente scontato, mentre il difficile inizia sin da ora.

Dal punto di vista puramente tecnico, e a mio modesto parere, è possibile un effimero rimbalzo fisiologico seguito da una nuova correzione, ma qualsiasi scenario ha un suo perché.

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Giovanni

martedì 3 maggio 2022

Il Ripple ha concluso un mese di aprile a dire poco rosso.

Riprendo oggi l’analisi del Ripple pubblicata lo scorso 21 febbraio che potrebbe ritrovare di seguito: https://www.traderlink.it/scelti-per-te/il-ripple-mostra-una-configurazione-ricorrente_22053YDYOJOPIHV.

Riporto per comodità la precedente strategia operativa.

“Long sopra 0,75, incremento sopra 0,85, con obiettivi rispettivi 0,85 e 0,98, poi 1,13 e 1,23/35.

Short sotto 0,65/3 con obiettivi nuovamente e direttamente 0,55/3 e 0,35, poi 0,20 e 0,16”.

Nel nostro caso, il Ripple ha generato un immediato falso segnale short con l’effimero cedimento di 0,65/3 (realizzato 0,6236), mentre il successivo ritorno al di sopra di 0,75, avvenuto il 9 marzo, ha favorito qualche long e l’ampio superamento del primo obiettivo 0,85 (realizzato 0,9105).

Questa volta, il triangolo non ha portato ai risultati sperati, ma un’ottima operazione ci ha permesso di cancellare, quindi dimenticare, un falso segnale.

Al momento, il Ripple cede dallo scorso 28 marzo, quindi a seguito della realizzazione del massimo relativo poco oltre 0,91, mentre viene individuato nelle immediate vicinanze dei minimi dell’anno.

Lo scenario puramente …

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Giovanni

lunedì 2 maggio 2022

L’oro nero è a un bivio.

Viviamo un momento storico dove le correlazioni sono falsate e i modelli matematici sono diventati, da qualche mese, inefficienti.

Ahimè, questa è la dura verità tanto scomoda, ma è cosi.

La guerra tra Ucraina è Russia, o meglio dire tra Usa e Russia, non ha fatto altro che peggiorare ulteriormente una situazione già difficile.

Dopo le prime e, storicamente, più rapide sanzioni nei confronti della Russia (o in generale nei confronti di un qualsiasi paese), ne sono seguite molte altre, mentre ora si parla di embargo sul petrolio Russo.

Oggi, indipendentemente da dove proviene, osserveremo l’andamento del future sul crude oil con un occhio puramente tecnico nel tentativo di individuare punti di intervento.

Fermo restante che nessun è in grado di prevedere il futuro andamento di un qualsiasi prodotto finanziario.

In primis, è bene osservare l’andamento “stagionale” del prezzo del petrolio.

L’andamento del prezzo del petrolio dal 2013 ai giorni nostri, normalizzato, mostra …

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Cordialmente

Giovanni

mercoledì 27 aprile 2022

Forex: per l’Euro lo scenario resta negativo. L’analisi

La divisa europea tende tuttora ad avvicinarsi ulteriormente ai “livelli pre pandemici”, anche se sull’Euro Index (paniere di mia crazione) aumentano le incertezze.

Pertanto, presento oggi il benchmark “ufficiale” che, come osserviamo, rimane in un contesto discendente ed è individuato a meno di 1,45% dai minimi di inizio 2020. Inoltre, il “Candle Sessions” si avvicina a un possibile punto di svolta (8, 10 e 13), mentre ricordo che l’ultima candela settimanale non è ancora completa e cosi anche la barra numero “7”. Il grafico è a barra per una migliore visualizzazione.


La situazione rimane quindi ribassista e nuovi minimi non sono da escludere. Un breve sguardo all’agenda economico internazionale nell’intendo di individuare possibile movers.

In primis ci sono ovviamente le trimestrali Usa che saranno particolarmente numerose (e importanti) durante le ultime tre giornate della settimana, oggi incluso. Anche i dati macro Usa saranno diversi per la seconda metà della settimana, ma anticipo soltanto il Pil di giovedì. La seduta di giovedì anche sarà interessata da notizie di politica monetaria della BoJ (Bank of Japan).

Il rischio di aumento della volatilità è sensibilmente elevato e ciò potrebbe complicare una situazione già difficile per i già noti problemi internazionali.

Come di consueto, vado curiosare tra gli elementi che compongono il mio Euro Index alla ricerca di eventuali spunti operativi, conferme o smentite.

A livello complessivo, per quanto riguarda la tabella, nel 21% dei casi (in lieve recupero rispetto al 9% della scorsa settimana) la divisa europea è in uno scenario rialzista o moderatamente rialzista nei confronti delle altre divise, mentre le performance a cinque giorni evidenziano una situazione di inizio di rafforzamento della divisa europea.

La situazione puramente tecnica rimane tuttora orientata verso il basso, ma non verrà regalato nulla durante le prossime giornate.

…

 

Trade opportunity

Oggi voglio trattare il cross Eur/Czk che evidenzia una conformazione grafica potenzialmente interessante.

Mi sono interessato di tale cross lo scorso 14 ottobre 2020, ma il post è troppo “vecchio” per poter riprendere l’analisi come faccio solitamente.

Per conoscenza, di seguito la precedente analisi.

“Mantenere gli eventuali long in essere con stop and reverse, o short, a 27.05 e obiettivi 26.60/50 e 26.30/00.

Long, invece, sopra 27.50 con obiettivi 27.85 e 28.10, poi 28.45/70. Short quindi sotto 27.05 con obiettivi come sopra”.

In primis, so bene che non si tratta del cross più trattato nell’universo, ma non si parla neppure di scalping.

In effetti, la divisa europea ha accusato lo scorso 3 febbraio un nuovo minimo dal mese di settembre 2011 a 24,09 circa nei confronti della Czk per poi rimbalzare con decisione e, in un solo mese, raggiungere 25,94 mettendo a segno un rialzo del 7,65%. Successivamente si è riportata, altrettanto velocemente, in corrispondenza dei libelli di inizio febbraio, o poco sopra.

Attenzione, non sto dicendo che sta per rimbalzare nuovamente verso 26.

Sto dicendo che …

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Giovanni

martedì 26 aprile 2022

Il Monero rimbalza dall’obiettivo 140.

Riprendo oggi l’analisi del Monero pubblicata lo scorso 15 febbraio che potrebbe ritrovare di seguito: https://www.traderlink.it/scelti-per-te/il-monero-cede-dopo-il-superamento-dell-obiettivo-a-240_220469K0F1WD4LJ.

Riporto per comodità la precedente strategia operativa.

“Long sopra 190 (poiché siamo praticamente a 180) con obiettivi a 210 e 225/30, poi possibile inversione di breve periodo al di sopra di 230 con obiettivi 255 e 280/320.

Short, invece, in caso di mancato superamento di 180/90 e sotto 160 con obiettivi rispettivi 160 e 140, poi 120 e 90”.

Nel nostro caso, il mancato superamento di 180/90 (realizzato 183,80 il 16 febbraio) e il ritorno sotto 160 hanno favorito qualche short e l’ampio superamento del 2° obiettivo posto a 140 (realizzato 132,29 pochi giorni dopo). Successivamente abbiamo assistito a un’importante ripresa che ha portato al raggiungimento dell’obiettivo 280/320, ma è un’altra storia.

Come appena scritto, il Monero è inserito all’interno di un canale ascendente in essere da due mesi e sta mettendo duramente alla prova il relativo supporto, testato proprio ieri, e situato nelle immediate vicinanze di 240.

La situazione puramente tecnica ….

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Giovanni

giovedì 21 aprile 2022

Forex: Euro verso i livelli pre-pandemici

L’euro si è ulteriormente indebolita durante le ultime giornate avvicinandosi sempre maggiormente ai “livelli pre pandemici”. Tuttavia, proprio ieri, abbiamo assistito a un rafforzamento dell’euro, specialmente nei confronti del dollaro Usa, ma la situazione rimane al momento orientata verso il basso.

Anzi, un eventuale rimbalzo potrebbe nascondere la realizzazione di un enesimo massimo discendente e accusare un pullback down. Pertanto, un’eventuale reazione positiva, per essere presa in considerazione, dovrebbe essere relativamente ampia e duratura nel tempo. Fino ad allora, qualsiasi rimbalzo potrebbe offrire la possibilità di andare short.

Il grafico odierno presenta l’euro index (di mia costruzione) con un segnale short tuttora in essere da circa 13 mesi, mentre ci troviamo sui minimi di periodo.

Una breve occhiata all’agenza macro. Segnalo proprio oggi la pubblicazione del dato definitivo dell’inflazione relativa al mese di marzo attesa al 2,5% su base mensile e al 7,5% anno su anno.

A livello complessivo, per quanto riguarda la tabella, nel 9% dei casi (in ulteriore calo rispetto al 15% della scorsa settimana) la divisa europea è in uno scenario rialzista o moderatamente rialzista nei confronti delle altre divise, mentre le performance a cinque giorni evidenziano una situazione relativamente “rossa”, anche se senza movimenti di rilievo.

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Trade opportunity

Riprendo oggi l’analisi dell’Usd/Brl pubblicata lo scorso 16 dicembre che potete rileggere cliccando qui.

Riporto per comodità la precedente strategia operativa.

“Short in caso di mancato superamento di 5,8/7 e sotto 5,55 con obiettivi rispettivi 5,55/40 e 5,10/4,95. Long quindi sopra 5,80 con obiettivi 6 e 6,35/75. Qualche long dopo un’eventuale correzione su tenuta di 5,10/4,95, ma avremo probabilmente il modo di risentirci prima”.

Nel nostro caso, il perfetto mancato superamento di 5,7/8 (realizzato 5,7565) e il ritorno sotto 5,55 hanno favorito qualche short e l’ampio superamento del 3° obiettivo posto a 4,95 (realizzato di recente 4,5853).

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Giovanni

mercoledì 13 aprile 2022

Forex: il dollaro si conferma forte. L’analisi del quadro tecnico

L’Euro ha appena concluso una settimana decisamente negativa e, come se non bastasse, sui minimi, anche se ha recuperato qualche cosa ieri dopo l’uscita dei dati inflattivi americani.

Lo scenario puramente tecnico rimane dunque orientato verso il basso e siamo in presenza di nuovi minimi relativi. Ancora probabile il proseguimento della discesa verso i “livelli pre pandemici”, come scritto otto giorni fa, anche se sappiamo bene che basta una notizia per invertire un trend di brevissimo periodo.

Prima di passare i possibili mover per i prossimi giorni, appare doveroso sottolineare, anche se non è sfuggito a nessuno, che ieri il Cpi Usa con 6,50% relativo al mese di marzo, ha realizzato un nuovo massimo degli ultimi 40 anni; da settembre 1982. Inoltre, l’area situata nelle immediate vicinanze del 6,50% appare particolarmente interessante; vedi gli anni 1970 e 1976/78…

Per quanto riguarda i mover, giovedì si riunirà la Bce per decidere il da farsi con i tassi (che dovrebbero rimanere invariati), ma poi ci attende “l’imprevedibile” conferenza stampa di Lagarde che non ci perderemo per nessun motivo. Oggi verrà pubblicata l’inflazione del Regno Unito, mentre siamo nel periodo delle trimestrali Usa; vedi oggi JP Morgan per esempio.


Come di consueto, vado curiosare tra gli elementi che compongono il “mio” Euro Index (paniere valutario di mia creazione) alla ricerca di eventuali spunti operativi, conferme o smentite.

 

Trade opportunity

Riprendo oggi l’analisi dell’Gbp/Usd pubblicata lo scorso 7 gennaio che potete rileggere cliccando sul seguente link. Riporto per comodità la precedente strategia operativa.

“Long sopra 1.366 con obiettivi 1.379 (obiettivo intermedio) e 1,394/6, poi 1,41 e 1,425. Short in caso di mancato superamento di 1.365/6 e sotto 1.339 con obiettivi rispettivi 1.349/39 e 1.32/15, poi 1.30 e 1.285”.

Nel nostro caso, il superamento di 1,366 ha favorito qualche long, ma la sterlina non è stata in grado di raggiungere l’obiettivo intermedio di 1,379 (fermandosi a 1,3749) e generando un falso segnale rialzista. In seguito, il ritorno al di sotto di 1,365 ha favorito qualche short e il superamento del 3° obiettivo posto a 1,30 (livello superato anche durante le ultime 3 sedute).

Detto tra noi, alla fine, poteva andare anche peggio.

La sterlina sta quindi…

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Giovanni

martedì 12 aprile 2022

Il Litecoin verso potenziali nuovi minimi.

Riprendo oggi l’analisi del Litecoin pubblicata lo scorso 08 febbraio che potrebbe ritrovare di seguito: https://www.traderlink.it/scelti-per-te/il-litecoin-rimbalzo-dopo-il-raggiungimento-di-110-100_2203989L9FGW656.

Riporto per comodità la precedente strategia operativa che potete ritrovare come sopra.

“Long sopra 145 con obiettivi 180/195 e 230, poi 260 e 295/300.

Short tuttavia in caso di mancato superamento di 140/5 e sotto 120 (i livelli sono molto stretti questa volta) con obiettivi rispettivi 120 e 95, poi 75 e 55/0”.

Nel nostro caso, il mancato superamento di 140/5 (realizzato 143,98 il 10 febbraio) e il ritorno sotto 120 hanno favorito qualche short e superamento del 2° obiettivo posto a 95 (vedi il successivo 24 febbraio).

In seguito, il Litecoin ha cercato di riportarsi in corrispondenza del precedente ostacolo posto a 140/5, limitando tuttavia il recupero a poco più di 134.

Durante le ultime sedute, invece, è tornato a cedere accelerando il passo.

Lo scenario puramente tecnico rimane ribassista, mentre l’ingresso dell’Rsi a 10 in ipervenduto potrebbe precedere un’accelerazione ribassista di brevissimo periodo.

L’area tra 90 e 100 è stata testate in varie occasioni dalla fine del 2000 ed è da ritenere pertanto molto importante, ma non è probabile il cedimento di tale intervallo in caso di mancato immediato recupero.

Direi di proseguire in questo modo.

Modesti long …

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Giovanni

mercoledì 6 aprile 2022

Forex: il dollaro è pronto a rimbalzare

La divisa europea ha realizzato un ennesimo massimo relativo su base weekly per poi indietreggiare anche se parzialmente, ma solitamente è ciò che accade in una fase ribassista…

Nulla di clamoroso durante l’ultima ottava, ma la situazione si sta deteriorando e le premesse sono per il proseguimento, e l’accelerazione, dell’attuale debolezza, mentre vengono nuovamente interessanti supporti fondamentali sull’Euro Index (paniere di mia creazione).

Cerchiamo ora di scovare i potenziali movers per le prossime sedute.

Questa sera il Fomc pubblicherà i verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve e avremo probabilmente qualche informazione in più sui prossimi aumenti dei tassi americani. Ricordo che la prossima riunione della Fed si terrà il 4 maggio. Martedì prossimo, sempre negli Usa, verrà pubblicata l’inflazione relativa a marzo, mentre l’inizio della prossima settimana sarà caratterizzato, anche, dall’uscita di molti dati macro inglesi.

Sempre a livello generale, le sanzioni europee istaurate nel tentativo di colpire il rublo non sembrano essere andate a segno in quanto la divisa russa si è riportata in corrispondenza dei livelli precedenti al 24 febbraio scorso; sia contro euro sia contro il dollaro Usa. Chi sa se la Cina, e gli altri paesi del Medio Oriente, hanno un ruolo nella faccenda…

Come di consueto, vado curiosare tra gli elementi che compongono il mio Euro Index alla ricerca di eventuali spunti operativi, conferme o smentite.

A livello complessivo, per quanto riguarda la tabella, nel 24% dei casi (in calo rispetto al 33% della scorsa settimana) la divisa europea è in uno scenario rialzista o moderatamente rialzista nei confronti delle altre divise, mentre le performance a cinque5 giorni evidenziano qualche cedimento dell’euro nei confronti di ben cinque altre divise.

La situazione, …

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Giovanni

L’Eos supera troppo presto 2,60…

Riprendo oggi l’analisi dell’Eos pubblicata lo scorso 1 febbraio che potrebbe ritrovare di seguito: https://www.traderlink.it/scelti-per-te/l-eos-supera-l-obiettivo-2-40-mentre-ora-molto-interessante_220321290BIOVC2.

Riporto per comodità la precedente strategia operativa.

“Long sopra 2,60 con obiettivi 2,9/3,0, poi 3,55 e 4,25/95.

Non voglio ideare una strategia “short” anche se l’eventuale ritorno al di sotto di 2 potrebbe portare a un dimezzamento dei prezzi attuali.”.

Nel nostro caso, il superamento di 2,60 avvenuto il 7 febbraio ha generato un segnale long, ma l’Eos non è stato in grado di raggiungere il primo obiettivo 2,9/3,0 essendosi fermato a 2,77, o poco più.

In effetti, le cose non vanno sempre come previste e ci mancherebbe altro.

La crypto ha messo a segno un rialzo invidioso durante la seconda metà dello scorso mese, fino a realizzare un massimo relativo a 3,17, per poi indietreggiare parzialmente quindi consolidare attorno a 2,85.

Lo scenario puramente tecnico è...
 

mercoledì 30 marzo 2022

Forex: l’Euro potrebbe tentare un rimbalzo

La divisa europea torna a indebolirsi dopo l’effimero tentativo rialzista di metà mese e si avvicina nuovamente all’area di supporto individuata nelle immediate vicinanze di 120, livello relativo all’euro index di mia creazione e già evidenziato durante le ultime settimane.

L’area situata nelle immediate vicinanze di 120 ha fatto parte della storia tra la metà del 2015 e la metà del 2016, ma anche durante il 4° trimestre del 2019. Inoltre, tale supporto viene rafforzato dalla trend line che delimita la parte inferiore del canale discendente in essere dal mese di maggio 2021; praticamente dopo il secondo massimo discendente ben visibile graficamente.

Lo scenario puramente tecnico rimane di conseguenza orientato verso il basso e, per il momento, l’ipotesi di un rimbalzo dagli attuali e importanti livelli rimane solo un’ipotesi. Anche in questo caso, come già scritto all’inizio del mese, un eventuale rimbalzo potrebbe nascondere la realizzazione di un massimo discendente seguito da una nuova correzione e, pertanto, sarà da prendere con le dovute cautele.

Da un breve sguardo all’agenda macroeconomica, negli Usa usciranno nel fine settimana dati relativi alla disoccupazione e all’Ism, nell’eurozona è attesa venerdì l’inflazione, nel Regno Unito giovedì verrà pubblicato il Gdp definitivo del 4° trimestre. Normala amministrazione cosi se si può definire.

La situazione rimane al momento orientata verso il basso e un eventuale rimbalzo potrebbe essere effimero e quindi puramente fisiologico.

 

Trade opportunity

Riprendo oggi l’analisi dell’Usd/Jpy pubblicata il 16 marzo scorso che potete rileggere cliccando sul seguente link.

Riporto per comodità la precedente strategia operativa.

“Mantenere le posizioni già in essere con stop a 117 e obiettivi 119,50 e 120,50, poi 122,30 e 124/6. Avremo un segnale di indebolimento sotto 117, ma non andrei short e spiego il perché…”.

Nel nostro caso, i long già in essere e accesi sia su tenuta di 113.0/112.5 sia a seguito del superamento di 115 hanno raggiunto con precisione il 4° obiettivo posto a 124/6 (realizzato 125,09) che corrisponde all’area situata nelle immediate vicinanze del doppio massimo statico ben visibile sul grafico Point & Figure.


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Giovanni

martedì 29 marzo 2022

Il Dash cerca di confermare il superamento di 125.

Riprendo oggi l’analisi del Dash pubblicata lo scorso 25 gennaio che potrebbe ritrovare di seguito: https://www.traderlink.it/scelti-per-te/il-dash-supera-il-3-obiettivo-ribassista-di-85_22025QTW2KPU1OA.

Ps: la settimana prossima guarderemo che cosa è accaduto all’Eos dopo l’analisi pubblicata il 1 febbraio visto che le analisi vengono “ripescate” in modo sequenziale.

Riporto per comodità la precedente strategia operativa.

“Pertanto, per il momento, la situazione rimane orientata verso il basso con obiettivi 65 e 58, poi 36.

Tuttavia, visto che non ho la sfera di cristallo e che, se l’avessi, probabilmente non la userei, è sempre possibile un effimero rimbalzo e, in tale senso, solo il ritorno sopra 125 potrebbe invogliare qualche long (il livello è distante anche per la volatilità del sottostante e perché il medico non mi ha prescito di stare costantemente sul mercato, per il meno il mio…) con obiettivi 150/4 e 198, poi 228/52”.

Nel nostro caso, il Dash non ha proseguito la discesa in essere, anzi, è rimbalzato fino a oltrepassare, qualche giorno fa, la precedente resistenza di 125 riportandosi, osservando la precedente strategia, in un contesto rialzista. Aggiungo che, avremo probabilmente accusato qualche falso segnale in caso di acquisto al di sotto del precedente 125.

In effetti, la crypto si è immediatamente riportata al di sopra della resistenza dinamica che delimitava la tendenza ribassista in essere dal 10 novembre e, dopo un movimento laterale, ha messo a segno una fase di recupero.

Lo scenario puramente tecnico è rialzista, moderatamente rialzista tenendo conto della vicinanza della fascia di supporto di 125/120 circa, ma è probabile il proseguimento della tendenza verso l’alto.

Direi di proseguire in questo modo.

Mantenere gli eventuali long in essere …

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Giovanni

giovedì 24 marzo 2022

Forex: il Dollar Index si rimette in riga

La scorsa settimana è stata caratterizzata dalle riunioni delle Banche centrali e, tutto sommato, è trascorsa relativamente bene. La Fed ha ovviamente aumentato i tassi lo scorso 16 marzo, mentre è previsto per il prossimo 4 maggio un nuovo rialzo, forse, di 50 bps. Staremo a vedere. È ancora troppo presto per le certezze.

La situazione dell’Euro Index (paniere valutario di mia realizzazione) rimane orientata verso il basso e il grafico Renko con box size di 1 è qui per confermarlo, nonostante il rimbalzo della scorsa settimana che non appare sul grafico in questione.

Oggi, invece, voglio presentarvi un secondo grafico; ossia il confronto tra il Dollar Index e l’Euro Index realizzati da Bloomberg.

Nella parte superiore osserviamo, su base mensile, le due curve normalizzate, mentre nella parte inferiore è presente il rapporto tra il Dollar index e l’Euro Index. Emerge che, proprio in questo momento, il Dollar Index tende a riportarsi all’interno di un trend momentaneamente abbandonato circa 2 anni fa. Vedi l’inizio della pandemia. Praticamente, il Dollar index si rimette in riga.

Non ci saranno particolari appuntamenti macroeconomici durante le prossime sedute, se non quelli soliti, e la situazione appare (cpi, guerra e … permettendo) relativamente calma. Ciò non ci autorizza ad abbassare la guardia, anzi.

 Source Bloomberg

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Giovanni

martedì 22 marzo 2022

Il Bitcoin consolida da 2 mesi.

Riprendo oggi l’analisi del Bitcoin pubblicata lo scorso 18 gennaio e che potrebbe ritrovare di seguito: https://www.traderlink.it/scelti-per-te/cede-sotto-60k-e-centra-il-primo-obiettivo-a-40k_22018EHB198D7X0.

Riporto per comodità la precedente strategia operativa.

“Leggendo il grafico emerge qualche supporto a 36.700/500 e in area 32.000/30.000 circa.

Tuttavia, è lecito ipotizzare una pronta reazione positiva in quanto il Bitcoin è sinonimo di speculazione.

L’eventuale ritorno al di sopra di 44.500/45.000 dovrebbe coincidere con una reazione positiva di breve periodo verso 51.000/52.000 e 58.000/61.000. Come spesso accade, è possibile la realizzazione di un pullback down nelle immediate vicinanze di 60K; famoso precedente livello di guardia come mi piace chiamarli”.

Nel nostro caso, non ha confermato la precedente ipotesi di “…è lecito ipotizzare una pronta reazione positiva …” in quanto si è immediatamente indebolito con il cedimento di 36.700/500 per poi avvicinarsi anche alla seconda area di supporto di 32.000/30.000 (realizzato 33.038). In seguito, ha testato in due occasioni l’area di resistenza di 44.500/45.000 con un doppio massimo discendente a 45.799 e 45.295 confermando la validità della stessa.

In effetti, il Bitcoin consolida da due mesi anche se …

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Giovanni

mercoledì 16 marzo 2022

Forex: ancora molte incertezze per l’Euro

La scorsa settimana abbiamo lasciato un euro relativamente debole, ma con tanta voglia di combattere. Ed è proprio quello che ha fatto, almeno per qualche giorno…

In effetti, avevamo anche evidenziato la presenza di un importante supporto e il benchmark Euro Index (paniere valutario di mia realizzazione) non si è lasciato sfuggire l’occasione.

Abbiamo dunque assistito a un rafforzamento della moneta unica che, tuttavia, si è tuttora mantenuto all’interno del canale discendente in essere da qualche mese e, di conseguenza, siamo “soltanto” testimoni di un rimbalzo puramente fisiologico. Ribadisco che ci vuole ben altro per ottenere un segnale di inversione rialzista di breve periodo.

Per ora, e ripeto per ora, lo scenario puramente tecnico rimane orientato verso il basso, mentre le incertezze sono tantissime, e non parlo soltanto dagli eventi bellici in Ucraina.

Oggi, per esempio, la Russia dovrebbe pagare alcune cedole, mentre la Fed dovrebbe aumentare i tassi +25bps. Domani 17, anche la Bank of England dovrebbe aumentare i tassi di +25bps e il giorno successivo, il 18 marzo, la Bank of Japan dovrebbe stare a guardare. Anche lo “stare a guardare” è una decisione.

Inoltre, la volatilità è discretamente elevata su tutte le principali asset class in questo momento. Un dato per tutti: l’Euro Index ha avuto una volatilità a cinque giorni annualizzata del 15,91% solo pochi giorni fa. Non accadeva dal mese di marzo 2020.

La situazione è tuttora ribassista, mentre l’euro cerca di consolidare. Tuttora attuale l’ipotesi che “un eventuale rimbalzo potrebbe nascondere la realizzazione di un massimo discendente seguito di una nuova correzione tecnica”. Forse assistiamo ora alla discesa dopo la realizzazione del massimo relativo di mercoledì 9 marzo…

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Giovanni

martedì 15 marzo 2022

Ethereum potrebbe apprestare a rimbalzare.

Riprendo oggi l’analisi dell’Ethereum pubblicata lo scorso 11 gennaio e che ritrovate di seguito: https://www.traderlink.it/scelti-per-te/ethereum-sprofonda-dopo-il-cedimento-di-4-500-450-ma_22011JUKBVDBG90.

Riporto per comodità la precedente strategia operativa che, nel caso specifico, assomigliava maggiormente a un’indicazione di massima. Dipendente dalla situazione.

“Una prima area di supporto/obiettivo è vicinissima e viene già evidenziata a 2.900/700, mentre una seconda è individuata nelle immediate vicinanze di 2.000/1.750.

Vedremo a breve che la situazione, anche se negativa, potrebbe non essere cosi tragica.

Per il momento, anticipo una resistenza a 3.400 il quale superamento potrebbe favorire una ripresa verso 3.750/800 e 4.300/500, poi 4.700/950”.

Nel nostro caso, l’Ethereum ha proseguito la fase discendente fino a raggiungere/superare la prima area di supporto/obiettivo di 2.900/700 avvicinandosi, solo parzialmente, alla successiva posta a 2.000/1.750 (realizzato 2.160). Interessante notare come l’area 2.900/700 sia stata “centrale” dall’inizio dell’anno.

Lo scenario puramente ribassista rimane al momento orientato verso il basso, mentre l’Ethereum cerca di mantenersi al di sopra della fascia di supporto 2.450/380. Al rialzo, invece, ritroviamo ancora una volta l’intervallo 2.700/900 che, questa volta, è rafforzato da una resistenza dinamica di breve periodo ricavata congiungendo gli ultimi massimi discendenti.

La situazione è tuttora orientata verso il basso, ma …

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Giovanni

domenica 13 marzo 2022

Il Nickel si è confermato un ottimo asset.

Durante la fine del mese di marzo 2021 ho analizzato alcune commodity, per la precisione, il Comex Gold (vedi https://www.lombardreport.com/2021/3/28/l-oro-sar-presto-molto-interessante/) e Nickel (vedi https://www.lombardreport.com/2021/3/31/il-nickel-potrebbe-rimbalzare-sin-da-ora/) rispettivamente i giorni 28 e 31 marzo 2021, mentre oggi vedremo che cosa è accaduto da allora sui mercati finanziari.

Lo Stocastico orizzontale non ha la pretesa di individuare l’asset che farà meglio degli altri in un prossimo futuro, anche perché è cosa impossibile, ma è stato ideato per valutare il lavoro storico svolto dal gestore e confrontarlo con quello dei suoi concorrenti. E’ doveroso, a fine dello studio, tirare le somme dopo qualche tempo e il tempo, come si dice, è giunto.

Nell’articolo si parla di Comex Gold, Nickel e Nymex Palladium.

Continua a leggere l’articolo su www.lombardreport.com

Cordialmente

Giovanni

mercoledì 9 marzo 2022

L’euro conferma la debolezza, ma combatte. I prossimi target.

Otto giorni orsono abbiamo lasciato un “Euro a rischio di ulteriori ribassi”, mentre l’analisi si concludeva con “… tende a peggiorare e potrebbe farlo con velocità”. Ahimè è andata proprio..

In effetti, l’Euro index (paniere valutario di mia creazione) ha accusato una pesante correzione durante la scorsa settimana lasciando sul terreno -2,39% del proprio valore; ciò che è tantissimo, (si veda la candela sul grafico).

In questo modo, il benchmark è adatto a interessare il doppio livello di supporto situato nelle immediate vicinanze di 120, nel mio caso.

L’area situata nelle immediate vicinanze di 120 è interessata, da una parte, dal passaggio del supporto che sostiene in canale discendente in essere dalla fine dello scorso mese di maggio, e dall’altra da un livello statico che si è già dimostrato efficace prima come resistenza e quindi come supporto (ma anche negli anni 2003, 2004, 2006, 2010 e 2012). Oggi costituisce ovviamente un supporto. I  livelli attuali sono probabilmente da prendere in considerazione. Lo scenario puramente tecnico rimane, off course, ribassista e, per il momento, qualsiasi rimbalzo sarà da prendere con le “pinzette”.

Come di consueto, vado curiosare tra gli elementi che compongono il mio Euro Index alla ricerca di eventuali spunti operativi, conferme o smentite.

A livello complessivo, per quanto riguarda la tabella, nel 24% dei casi (invariato della scorsa settimana) la divisa europea è in uno scenario rialzista o moderatamente rialzista nei confronti delle altre divise, mentre le performance a 5 giorni evidenziano soprattutto un forte indebolimento della divisa europea. Ho voluto inserire la tabella aggiornata con i dati di lunedì sera in quanto significativa. La situazione a ieri è lievemente migliorata.

La situazione è ribassista e un eventuale rimbalzo potrebbe nascondere la realizzazione di un massimo discendente seguito di una nuova correzione tecnica. Occorre quindi un rafforzamento considerevole prima di poter ottenere un segnale di rafforzamento “attendibile”, ma di certo siamo in corrispondenza di un importante supporto.

Scendo nei particolari per scavare qualche particolarità nei confronti della divisa europea e del dollaro Usa.

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Trade opportunity

Riprendo oggi l’analisi dell’Eur/Nzd pubblicata il 22 dicembre scorso che potete rileggere cliccando sul seguente link: https://www.bluerating.com/mercati/747927/forex-euro-verso-un-fine-anno-in-sordina.

Riporto per comodità la precedente strategia operativa.

“Pertanto, l’eventuale superamento confermato di 1,680/5 circa dovrebbe coincidere con l’inizio di una fase di inversione rialzista di breve periodo, anche se il rimbalzo avvenuto durante le ultime settimane, dal minimo di metà novembre, è molto importante. Al rialzo, gli obiettivi possono essere calcolati a 1,70 e 1,72/3, poi 1,77 circa.

Al ribasso, invece, il cedimento di 1,66 sarà da intendere come un segnale di indebolimento con obiettivi verso 1,638 e 1,617/00, mentre l’area 1,685/60 circa non verrà utilizzata a fini di trading”.

 
Source Bloomberg

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A disposizione

Giovanni


martedì 8 marzo 2022

Lo Stellar è ancora debole.

Oggi, per la prima volta in questa sede, tratterò lo Stellar Lumens (XLM USD)

Stellar, particolare anche per la sua velocità di conferma delle transazioni, non se la passa molto bene in questo momento sul mercato in quanto è molto distante dallo 0,44 al quale veniva scambiato il 10 novembre scorso, e non vado più indietro.

In effetti, Stellar ha lasciato sul terreno circa i due terzi del suo prezzo durante gli ultimi 4 mesi e rimane orientato verso il basso. Inoltre, una Fan di Fibonacci, in rosso, rappresenta da circa un mese a questa parte una resistenza dinamica insuperabile, o poco manca.

Poco sopra i livelli attuali, quota 0,205 è interessata da una resistenza, questa volta statica, che si è dimostrata discretamente valida durante le ultime settimane come durante i mesi di giugno/luglio 2021.

La negatività accompagna tuttora il settore delle crypto che seguono spesso le sorti dei mercati azionari.  Anche in questa circostanza, è possibile assistere, per lo meno, al proseguimento della tendenza in essere; ossia moderatamente ribassista.

Visto che siamo ottimistici, cercheremo sin da ora qualche livello di ingresso.

Direi di proseguire in questo modo.

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Ps: la prossima settimana riprenderemo l’analisi dello scorso 11 gennaio relativa all’Ethereum.

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A disposizione

Giovanni

lunedì 7 marzo 2022

The winner is...

 Dall'inizio dell'anno, Usd/Rub

Source Bloomberg

Cordialmente

Giovanni